Contemporary Art Daily

Il Kunstverein Harburger Bahnhof è entusiasta di presentare la prima mostra personale istituzionale di Dara Friedman in Germania.

In un tempo segnato dai conflitti, il nuovo lavoro di Dara Friedman, prodotto per la mostra al Kunstverein, Temple Door (HD-Video and Playbook, 2019) è dedicato alla risoluzione dei conflitti. Guidata dal credo di Morihei Ueshiba (fondatore dell’Aikido) che la vera vittoria è una vittoria su se stessi, esamina le strutture alla base del confronto, del conflitto e della negoziazione. C’è una tendenza a strutturare tutto nella vita come una competizione: per una parte vincere l’altra parte deve perdere. Il lavoro si sforza di riconoscere che questo non è vero.

Insieme ai protagonisti dell’opera, Friedman ha sviluppato un vocabolario di azioni e reazioni per Temple Door, con le tre situazioni di conflitto incentrate sul sé, sulla sua storia e sulla complessità delle sue emozioni. I protagonisti recitano scene conflittuali, incolpandosi a vicenda, diventando fisici e desiderosi di essere visti e percepiti. Sviluppano gesti e azioni in cui confusione, rabbia e frustrazione si trasformano progressivamente in gioia, con soggetto e corpo che trovano un nuovo equilibrio. L’uso del video come mezzo di Friedman sottolinea il gioco scenico, la pratica, l’universalità delle situazioni e la soggettività dei suoi protagonisti. In un’epoca segnata dal conflitto, il lavoro di Friedman si oppone alle dicotomie superficiali del vincere e del perdere. Temple Door si sforza attraverso le prestazioni di dimostrare che la vera vittoria è reciproca e richiede un confronto con le proprie paure.

Temple Door è stato filmato durante un workshop di 7 giorni dell’Accademia Sperimentale Artissima nel maggio 2019, insieme all’artista e biologa Daniela Marcozzi e al maestro di Aikido Massimiliano Furlanetto. Artisti e studenti d’arte provenienti da Amburgo, Brema, Londra, Francoforte, Milano e Los Angeles hanno viaggiato a Venezia e sono stati la chiave per il workshop. I partecipanti stessi hanno deciso quali soluzioni di conflitto sarebbero state sviluppate e praticate, creando così un ambiente psicodrammatico in cui i conflitti personali sono stati messi in atto – e in ultima analisi permettendo ai partecipanti di imparare come l’intensamente personale è anche sopra-individuale.

INVITO AD UN INCONTRO
Un incontro a due: faccia a faccia, faccia a faccia. E quando sarai vicino,
ti strapperò gli occhi
e li metterò al posto dei miei,
e tu strapperai i miei occhi
e li metterai al posto dei tuoi, allora ti guarderò con i tuoi occhi
E tu guarderai me con i miei.
(J. L. Moreno, 1914)

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