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1904, è guerra tra Giappone e Russia

1904

Guerra Russia Giappone.pngIniziata con la certezza di spazzare via in poco tempo i «macachi» giapponesi dalla Cina orientale (nella quale la presenza russa è sempre più invadente, specialmente dopo la realizzazione della ferrovia transiberiana), la guerra russo-giapponese si trasforma in una catastrofe che rivela la debolezza dell’impero russo. Nel dicembre 1904 capitolazione della base navale di Port Arthur; nel maggio 1905 affondamento della flotta del Baltico appena arrivata nel mar del Giappone.

1895-1903, il movimento nasce e si organizza

1895
Lenin fonda a Pietroburgo l’Unione di lotta per l’emancipazione della classe operaia.

1896
Maggio: importanti scioperi degli operai tessili di Pietroburgo.

1897
Settembre: nasce l’Unione generale socialdemocratica ebraica (Bund), che costituirà per molti anni un settore importante del proletariato organizzato nell’impero zarista.

1898
Marzo: I Congresso a Minsk del Partito operaio socialdemocratico russo (POSDR), che unifica la maggior parte dei circoli socialisti di orientamento marxista (compreso il Bund).

1900
Nasce il Partito socialista rivoluzionario, che raccoglie l’eredità dei populisti (ancora orientati in prevalenza verso il mondo contadino, e con un forte privilegiamento del metodo terrorista). Lenin, in esilio, pubblica l’«Iskra» (Scintilla).

1901
Febbraio: uno studente uccide il ministro dell’istruzione Bogolepov. Maggio: scioperi e manifestazioni.

1902
Continuano gli scioperi operai che si diffondono soprattutto nella Russia meridionale. Esce il Che fare? di Lenin.

1903
Luglio-agosto: Congresso di Londra del POSDR. Scissione tra rivoluzionari (bolscevichi) e riformisti (menscevichi).

1894, è zar “Nicola, l’ultimo”

1894

Muore Alessandro III. Subentra Nicola II, che sarà chiamato ben presto profeticamente «Nicola l’ultimo». Mediocre, indeciso e fortemente influenzabile dalla moglie e dal singolare guaritore, il «monaco nero» Rasputin, che spadroneggia a corte, Nicola II è del tutto incapace di comprendere l’ascesa del movimento rivoluzionario, che sarà spesso rafforzato proprio da decisioni irresponsabili dello zar e dei suoi stretti collaboratori. Un episodio accaduto in occasione dell’incoronazione (nel maggio 1896) appare emblematico del rapporto di Nicola II con i suoi sudditi: trecentomila persone si erano radunate per ricevere un panno, un rublo e un bicchiere con le insegne imperiali; ma, in seguito alla combinazione tra spinte inconsulte della massa e un maldestro servizio di polizia, la gente finì per accalcarsi in un fossato e ci furono tremila morti, soffocati o calpestati. Lo zar non mancò tuttavia, la sera stessa della tragedia, a un grande ballo in suo onore.

Aleksandra e Natalia, due giovani rivoluzionarie russe

di Diego Giachetti

La storia del movimento rivoluzionario russo, prima delle rivoluzioni del 1905 e del 1917, ha origine nell’Ottocento a cominciare dal fallito moto dei decabristi del dicembre 1825. Come è stato osservato, questa lunga storia «è eccezionalmente ricca di figure femminili» (vedi a p. 229) che costellano via via le vicende politiche di opposizione al regime zarista, intraprese da varie generazioni di militanti provenienti, per la maggior parte, dalle classi più o meno agiate: aristocrazia, grande, media e piccola borghesia. Continua a leggere Aleksandra e Natalia, due giovani rivoluzionarie russe

Comitati di fabbrica o di officina

Organizzazioni proletarie sorte nel marzo 1917. Svolsero un intenso lavoro all’interno delle fabbriche sul piano economico (giornata lavorativa di otto ore, controllo sui salari, sui licenziamenti, ecc.) e sul piano politico (lotta contro il sabotaggio padronale, costituzione di una milizia operaia, ecc.). Nel 1918 i comitati vennero fusi con i sindacati.