Archivi categoria: Organizzazioni

I soviet, i comitati di fabbrica

Il paese più democratico del mondo

di Patrick Le Moal, da npa2009.org, traduzione di Fabrizio Burattini

Nella Russia zarista, non c’erano che pochi sindacati, tutti diretti da militanti menscevichi e bolscevichi. E decidono esplicitamente di riconoscere la loro subalternità rispetto ai soviet…

Il movimento cooperativo, cooperative di consumo e cooperative contadine e operaie, era molto più potente. Le prime sostennero il governo provvisorio, mentre le seconde decidevano di sostenere i soviet come organismi della democrazia rivoluzionaria. Continua a leggere I soviet, i comitati di fabbrica

Marxisti, populisti, anarchici… Un movimento operaio rivoluzionario

di Jean-Philippe Divès, da npa2009.org, traduzione di Andrea Martini

La storia della rivoluzione russa è la storia dell’incontro e della interazione permanente tra due attori entrambi decisivi: un’avanguardia marxista rivoluzionaria raggruppata nel Partito bolscevico e una classe operaia conquistata al socialismo e dotata di formidabili capacità di lotta…

Le particolarità dello sviluppo della Russia vi avevano fatto nascere tardivamente una classe operaia, certo, ancora poco numerosa ma in rapido sviluppo: un milione e mezzo di operai industriali nel 1900, tre milioni nel 1912 (a cui occorre aggiungere i lavoratori edili, quelli dei trasporti e una parte significativa di quelli dei servizi), su di una popolazione di 160 milioni nel 1914; e, soprattutto, la classe operaia più concentrata al mondo: nel 1911, il 54% degli operai russi lavorano in fabbriche con più di 500 dipendenti, quando negli Stati uniti la stessa percentuale tocca solo il 31%; un altro 40% lavora in fabbriche che impiegano tra i 50 e i 500 operai; meno del 10% in aziende con meno di 50 addetti. Continua a leggere Marxisti, populisti, anarchici… Un movimento operaio rivoluzionario

Comitati di fabbrica o di officina

Organizzazioni proletarie sorte nel marzo 1917. Svolsero un intenso lavoro all’interno delle fabbriche sul piano economico (giornata lavorativa di otto ore, controllo sui salari, sui licenziamenti, ecc.) e sul piano politico (lotta contro il sabotaggio padronale, costituzione di una milizia operaia, ecc.). Nel 1918 i comitati vennero fusi con i sindacati.

Centrismo

martov.jpgTendenza della socialdemocrazia russa e internazionale in antitesi sia al revisionismo opportunistico sia alle posizioni coerentemente rivoluzionarie che, negli anni della prima guerra mondiale, cercò di conciliare l’internazionalismo con  il socialsciovinismo.

In varie fasi adottarono posizioni centriste: K. Kautsky, J.Longuet, R. Mac-Donald, F. Turati, V.E. Modigliani, C. Treves, V. Adler, L.Martov (nella foto), P. Akselrod.

Centoneri

centoneri-processioneDal russo Черносотенцы, Černosotency (centuria nera), bande armate al servizio dello zarismo, create durante la rivoluzione del 1905 dalla polizia e da organizzazioni monarchiche (Unione del popolo russo e Unione dell’Arcangelo Michele) per la lotta contro gli operai, gli intellettuali e gli ebrei. Il termine ha assuno generaicamente il significato di “ultrareazionario”.

Cadetti

Pavel_Milyukov_1.jpgDalle iniziali russe delle parole “Costituzionalisti democratici”, il partito Cadetto, noto anche come “partito della libertà del popolo”, venne fondato nell’ottobre 1905 attraverso la fusione dell’Unione per la liberazione e dell’Unione degli zemtsy costituzionalisti. Fu un partito di tendenza monarchico liberale e diventò il maggiore partito della borghesia russa. Suoi principali esponenti furono P.N. Miljukov (nella foto), S.A. Muromtsev, V.A. Maklakov, A.I Singarev, G.E. Lvov, P.B. Struve, F.I. Rodicev, N.N. Kutler, A.A. Manuilov. Ebbe come organo centrale il quotidiano Rec (Il discorso).

Bund

Unione generale degli operai ebrei di Lituania, Polonia e Russia, costituita nel 1897 al congresso di Vilna. Aderì nel 1898 al POSDR, da cui uscì nel 1905, per esservi riammessa nel 1906. I bundisti si schierarono in generale sulle posizioni dei menscevichi e nel 1917 appoggiarono il governo provvisorio. Tra i suoi principali esponenti M.I. Liber e D.I. Zaslavkij (nella foto).