Archivi categoria: Altri anniversari

Guevara, un disertore del potere

Che Nova DelphiPer gentile concessione dell’editore pubblichiamo un ampio stralcio dell’intervista di Raúl Zibechi (uruguayano, ex militante Tupamaro), che descrive il proprio dolore di adolescente alla notizia della morte del grande rivoluzionario, il divenire del Che riferimento per i Tupamaros (di cui egli fu da giovane un militante) e la sua estraneità alla sinistra di oggi (liquidata con una frase durissima: “Non so nemmeno se il Che si definirebbe di sinistra oggi, se la sinistra è rappresentata da Lula, da Renzi”). Continua a leggere Guevara, un disertore del potere

Che Guevara, una biografia sintetica

Fu l’uomo più completo del suo tempo
J.-P. Sartre

di Antonio Moscato, dal sito Movimento operaio

1. Presentazione – Perché “ritorna” Che Guevara

Perché si parla ancora tanto di Guevara, che pure è morto cinquant’anni fa, mentre tanti altri protagonisti di quegli anni sono stati pressoché dimenticati? In realtà non si tratta solo della “persistenza di un mito”, ma piuttosto di un ritorno di interesse, cominciato venti anni dopo la sua scomparsa, mentre il “socialismo reale” che egli aveva criticato lucidamente stava avviandosi al suo crollo. Continua a leggere Che Guevara, una biografia sintetica

Torino 1917, per il pane e contro la guerra

da Sinistra Anticapitalista

Cento anni fa, il 21 agosto del 1917, donne e uomini proletari/e di Torino insorsero spontaneamente contro la mancanza di pane ma immediatamente la protesta si trasformò in sciopero generale contro la guerra. Il 23 agosto è indetto uno sciopero generale che paralizzerà la città. La classe operaia, guidata da cortei di donne, saccheggerà negozi, caserme e la Chiesa della Pace, asportando dalla cantina del parroco, il vino e le provviste contenute che furono poi distribuite alla folla. Il Prefetto richiede al governo di Roma, senza esito, l’applicazione del codice militare di guerra, dichiarando Torino e la sua provincia zona di guerra. Il 24 agosto è la giornata più sanguinosa, i dimostranti cercano di rompere l’assedio posto dalle truppe governative in Barriera di Milano e in Borgo San Paolo. Solo il 28 agosto 1917 quando le autorità annunciano che “l’ordine regna a Torino” tutto ritorna nella normalità, almeno secondo la classe politica ma non secondo gli operai che dopo le giornate di lotta, subiscono una vera scia repressiva che porta all’arresto di molti operai e all’invio al fronte di quelli esonerati perché addetti alla produzione bellica. Continua a leggere Torino 1917, per il pane e contro la guerra

Finlandia 1917-18, la rivoluzione dimenticata

di Eric Blanc, da Jacobin, traduzione di Fabrizio Burattini

Nel corso del Novecento, i resoconti sulla rivoluzione russa si sono quasi sempre concentrati su Pietrogrado e sui socialisti russi. L’Impero russo, tuttavia, era composto in maggioranza da non russi e gli sconvolgimenti nella periferia dell’impero erano esplosivi non meno di quanto lo fossero al centro.

Il rovesciamento dello zarismo nel febbraio 1917 scatenò un’ondata rivoluzionaria in tutta la Russia. La rivoluzione finlandese fu, senza dubbio, la rivolta più importante. Un ricercatore (Maurice Carrez, ndt) l’ha definita «la guerra di classe più chiara dell’Europa del 20° secolo». Continua a leggere Finlandia 1917-18, la rivoluzione dimenticata

Messaggio del “Che” alla Tricontinentale

Prefazione e traduzione del messaggio di Andrea Martini

La sparizione dell’Internazionale comunista, decretata da Stalin, e lo sviluppo a livello mondiale delle lotte di liberazione antimperialiste e anticolonialiste pongono il problema di un nuovo strumento di coordinamento e di solidarietà “tricontinentale”. Questo porta alla nascita dell’Organizzazione di Solidarietà dei Popoli di Asia, Africa e America Latina (OSPAAAL), come allargamento dell’OSPAA, l’Organizzazione di Solidarietà tra i Popoli di Asia e Africa, che si era riunita per la prima volta nel 1957 al Cairo, alla presenza di 500 delegati da 35 paesi, un’organizzazione fatta da rappresentanti di partiti e movimenti anziché da delegazioni ufficiali di stati, presieduta da Ismail Touré (fratello di Ahmed Sekou Touré, presidente della Guinea), affiancato dai vicepresidenti Ben Barka (rappresentante dell’Unione Nazionale delle Forze Popolari del Marocco) e da Chu-Tzu-Chi (della Cina Popolare). Continua a leggere Messaggio del “Che” alla Tricontinentale

L’esempio di “Che” Guevara

Ernest Mandel, uno dei maggiori teorici del marxismo della seconda metà del Novecento, intervenne nel numero 39 del settimanale comunista rivoluzionario belga “La Gauche” pubblicato il 21 ottobre 1967, non appena giunta in Europa la notizia dell’uccisione del “Che”, con l’editoriale che riproduciamo qua sotto.

Ernesto «Che» Guevara (Rosario/Argentina, 14 giugno 1928 – La Higuera/Bolivia, 9 ottobre 1967) non c’è più. E’ morto in combattimento, come Jaurès, come Karl Liebknecht e Rosa Luxembourg, come Durruti e Trotsky. Per come era, non sperava altra morte che questa. Continua a leggere L’esempio di “Che” Guevara

Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza

di Massimo Modonesi, da desinformemonos.org, traduzione di Mauro Azzolini per controlacrisi.org

Massimo Modonesi è professore ordinario presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). È inoltre direttore di Memoria, la rivista del Centro di Studio sul Movimento Operaio e Socialista (Cemos). In Italia il suo libro “Subalternità, antagonismo, autonomia” è stato pubblicato da Editori Riuniti nel 2015

A 100 anni dalla rivoluzione bolscevica e a 80 dalla morte di Antonio Gramsci è possibile una riflessione sull’incrocio delle due traiettorie, quella di un avvenimento che ha rivoluzionato la storia mondiale e la biografia politica e intellettuale di uno dei più celebri pensatori marxisti del ventesimo secolo. Continua a leggere Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza