Archivi categoria: Altri anniversari

Torino 1917, per il pane e contro la guerra

da Sinistra Anticapitalista

Cento anni fa, il 21 agosto del 1917, donne e uomini proletari/e di Torino insorsero spontaneamente contro la mancanza di pane ma immediatamente la protesta si trasformò in sciopero generale contro la guerra. Il 23 agosto è indetto uno sciopero generale che paralizzerà la città. La classe operaia, guidata da cortei di donne, saccheggerà negozi, caserme e la Chiesa della Pace, asportando dalla cantina del parroco, il vino e le provviste contenute che furono poi distribuite alla folla. Il Prefetto richiede al governo di Roma, senza esito, l’applicazione del codice militare di guerra, dichiarando Torino e la sua provincia zona di guerra. Il 24 agosto è la giornata più sanguinosa, i dimostranti cercano di rompere l’assedio posto dalle truppe governative in Barriera di Milano e in Borgo San Paolo. Solo il 28 agosto 1917 quando le autorità annunciano che “l’ordine regna a Torino” tutto ritorna nella normalità, almeno secondo la classe politica ma non secondo gli operai che dopo le giornate di lotta, subiscono una vera scia repressiva che porta all’arresto di molti operai e all’invio al fronte di quelli esonerati perché addetti alla produzione bellica. Continua a leggere Torino 1917, per il pane e contro la guerra

Finlandia 1917-18, la rivoluzione dimenticata

di Eric Blanc, da Jacobin, traduzione di Fabrizio Burattini

Nel corso del Novecento, i resoconti sulla rivoluzione russa si sono quasi sempre concentrati su Pietrogrado e sui socialisti russi. L’Impero russo, tuttavia, era composto in maggioranza da non russi e gli sconvolgimenti nella periferia dell’impero erano esplosivi non meno di quanto lo fossero al centro.

Il rovesciamento dello zarismo nel febbraio 1917 scatenò un’ondata rivoluzionaria in tutta la Russia. La rivoluzione finlandese fu, senza dubbio, la rivolta più importante. Un ricercatore (Maurice Carrez, ndt) l’ha definita «la guerra di classe più chiara dell’Europa del 20° secolo». Continua a leggere Finlandia 1917-18, la rivoluzione dimenticata

Messaggio del “Che” alla Tricontinentale

Prefazione e traduzione del messaggio di Andrea Martini

La sparizione dell’Internazionale comunista, decretata da Stalin, e lo sviluppo a livello mondiale delle lotte di liberazione antimperialiste e anticolonialiste pongono il problema di un nuovo strumento di coordinamento e di solidarietà “tricontinentale”. Questo porta alla nascita dell’Organizzazione di Solidarietà dei Popoli di Asia, Africa e America Latina (OSPAAAL), come allargamento dell’OSPAA, l’Organizzazione di Solidarietà tra i Popoli di Asia e Africa, che si era riunita per la prima volta nel 1957 al Cairo, alla presenza di 500 delegati da 35 paesi, un’organizzazione fatta da rappresentanti di partiti e movimenti anziché da delegazioni ufficiali di stati, presieduta da Ismail Touré (fratello di Ahmed Sekou Touré, presidente della Guinea), affiancato dai vicepresidenti Ben Barka (rappresentante dell’Unione Nazionale delle Forze Popolari del Marocco) e da Chu-Tzu-Chi (della Cina Popolare). Continua a leggere Messaggio del “Che” alla Tricontinentale

L’esempio di “Che” Guevara

Ernest Mandel, uno dei maggiori teorici del marxismo della seconda metà del Novecento, intervenne nel numero 39 del settimanale comunista rivoluzionario belga “La Gauche” pubblicato il 21 ottobre 1967, non appena giunta in Europa la notizia dell’uccisione del “Che”, con l’editoriale che riproduciamo qua sotto.

Ernesto «Che» Guevara (Rosario/Argentina, 14 giugno 1928 – La Higuera/Bolivia, 9 ottobre 1967) non c’è più. E’ morto in combattimento, come Jaurès, come Karl Liebknecht e Rosa Luxembourg, come Durruti e Trotsky. Per come era, non sperava altra morte che questa. Continua a leggere L’esempio di “Che” Guevara

Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza

di Massimo Modonesi, da desinformemonos.org, traduzione di Mauro Azzolini per controlacrisi.org

Massimo Modonesi è professore ordinario presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). È inoltre direttore di Memoria, la rivista del Centro di Studio sul Movimento Operaio e Socialista (Cemos). In Italia il suo libro “Subalternità, antagonismo, autonomia” è stato pubblicato da Editori Riuniti nel 2015

A 100 anni dalla rivoluzione bolscevica e a 80 dalla morte di Antonio Gramsci è possibile una riflessione sull’incrocio delle due traiettorie, quella di un avvenimento che ha rivoluzionato la storia mondiale e la biografia politica e intellettuale di uno dei più celebri pensatori marxisti del ventesimo secolo. Continua a leggere Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza

Le 95 tesi di Lutero, la nascita del protestantesimo

di Pips Patroons, da lcr-lagauche.org, traduzione di Andrea Martini

500 LuteroIn quest’anno del signore celebriamo più anniversari. Naturalmente quello della rivoluzione russa del 1917, ma anche quello della nascita del movimento protestante in seno alla cristianità.

In effetti, è nel 1517, dunque proprio 500 anni fa, che il monaco augustino Martin Lutero affiggeva sulla porta del castello di Wittenberg le sue 95 tesi che condannavano il commercio delle indulgenze. Era l’inizio di uno scontro violento con Roma che avrebbe avuto conseguenze importanti per la teologia, l’interpretazione della bibbia e le pratiche religiose. Il grande scisma si consumerà nel 1536 a Ginevra a cui Roma rispose nel 1563 con il Concilio di Trento. Continua a leggere Le 95 tesi di Lutero, la nascita del protestantesimo

Il movimento del millenovecento77

di Diego Giachetti

Tra i tanti e significativi anniversari di questo 2017, fanno cifra tonda anche i quarant’anni trascorsi dal poi denominatosi movimento del ’77. Nato come risposta al tentativo di riformare l’Università italiana, ad opera dell’allora ministro della pubblica istruzione, il democristiano Franco Maria Malfatti, esso manifestò ben presto una composizione sociale che lo differenziò dal movimento studentesco del ’68. Quel movimento non mosse dalle sedi universitarie per espandersi alle “periferie”, se mai furono i “luoghi periferici”, licei, istituti tecnici e professionali, circoli del proletariato giovanile, collettivi giovanili delle periferie urbane, che elessero l’Università a luogo di incontro e di ricomposizione di soggetti diversi prodotti dalla crisi che aveva investito le economie capitalistiche dei paesi occidentali a partire dalla recessione generalizzata del 1974-75. Continua a leggere Il movimento del millenovecento77