Archivi categoria: Contributi

1917, le donne sotto lo zarismo

Condizione e organizzazione femminile a ridosso della rivoluzione

di Antonella Visintin

La liberazione delle donne si deve districare dall’intreccio di interessi convergenti nella sfera economica e in quella dei rapporti tra i sessi in atto da diversi millenni. L’affermazione dei diritti richiede una presa di coscienza dei meccanismi materiali e simbolici che costituiscono la gabbia che opera sia sul piano razionale che su quello emotivo.

Il patriarcato costituisce una funzionalizzazione della donna alla famiglia patrilineare ed esso è stato ed è ancora oggi largamente agito da donne e da uomini con la stessa determinazione attraverso una separazione di luoghi e di sfere di azione a cui è associato un potere differenziato. Se alle donne è assegnato il privato, la loro legittimazione ad accedere allo spazio pubblico in genere è circoscritta e reversibile. Esso, a seconda della classe sociale, ha coinciso maggiormente con lo spazio civile per le donne abbienti e con lo spazio economico per le non abbienti. Continua a leggere 1917, le donne sotto lo zarismo

Il leninismo è ancora attuale?

di Paul le Blanc (autore di Lenin and the Revolutionary Party e, più di recente, di Left Americana: The Radical Heart of U.S. History), da revolution-1917.org, traduzione di Antonello Zecca

Nel corso dell’ultimo decennio, abbiamo assistito alla crescita sorprendente del fenomeno accademico-intellettuale degli studi leniniani e di quelli ad essi connessi. Contributi importanti sono venuti da Lars Lih, John Riddell, August Nimtz, Alan Shandro, Tamas Krausz, Antonio Negri e altri.

Come possiamo spiegarcelo? Nessuno scriverebbe o pubblicherebbe tanto sul tema se non pensasse di trovare orecchio attento nelle preoccupazioni sempre più forti di uno strato crescente di potenziali lettori. Non ci sarebbero queste pubblicazioni se, prendendo a prestito un termine capitalista, non fossero commerciabili. Continua a leggere Il leninismo è ancora attuale?

Rivoluzione russa, un bilancio redatto 70 anni fa

di Charles-André Udry, da Alencontre.org, traduzione di Fabrizio Burattini 

Introduzione al testo di Victor Serge, Trent’anni dopo la Rivoluzione russa

Si stanno moltiplicando gli scritti dedicati al centenario delle «rivoluzioni russe», ­ febbraio-ottobre 1917, e ci sembra evidente pubblicare un contributo di Victor Serge, datato luglio-agosto 1947. Victor Serge è morto il 17 novembre 1947,   Città del Messico. Il testo venne pubblicato nel novembre 1947, su La Révolution prolétarienne, «rivista sindacalista rivoluzionaria» come si qualificava fin dal 1930. Era stata fondata nel 1925 da Pierre Monatte con il sottotitolo «rivista sindacalista comunista». La Révolution prolétarienne aveva interrotto le sue pubblicazioni nel 1939 e le aveva riprese nel 1947. Stando a quanto afferma Jean Rière, si tratta dell’ultimo testo di Victor Serge pubblicato da questa rivista che «in seguito fece praticamente silenzio su di lui e sulla sua opera…». Continua a leggere Rivoluzione russa, un bilancio redatto 70 anni fa

Trent’anni dopo la Rivoluzione russa

Pubblichiamo, per l’estremo interesse delle sue considerazioni e nonostante il suo carattere datato (è stato pubblicato nel numero di luglio-agosto 1947 delle rivista sindacalista rivoluzionaria francese Révolution prolétarienne, quando da un lato la popolarità di Stalin era al suo massimo, grazie alla vittoria sul nazismo, e dall’altro il mondo sembrava incamminato verso una terza e ancor più micidiale guerra mondiale), la commemorazione che Victor Serge scrisse per la ricorrenza del trentesimo anniversario dell’Ottobre russo. A nostra conoscenza, questo testo non era mai stato pubblicato in italiano.

Qui può essere letta l’introduzione al testo pubblicata sul sito di politica internazionale Alencontre.org. Qui si può leggere una sintetica biografia di Victor Serge.

di Victor Serge, traduzione di Andrea Martini Continua a leggere Trent’anni dopo la Rivoluzione russa

Perché la rivoluzione ha vinto solo nell’Impero russo?

di José Luis Martín Ramos (Università Autonoma di Barcellona), da da Viento Sur, traduzione di Titti Pierini

Nella foto, militanti spartachisti armati nelle vie di Berlino (novembre 1918)

Introduzione, origine e approdo della rivoluzione mondiale

La Rivoluzione russa non fu la risposta del tutto inattesa alla Grande Guerra, né pretese di costituire la risposta esclusiva. Che una guerra generalizzata potesse sfociare in un’esplosione rivoluzionaria era un elemento ritenuto probabile e tenuto presente nella socialdemocrazia europea e, con interesse diverso, tra gli stessi strati dirigenti e i governi dell’epoca. A partire dal conflitto in Marocco – nel 1905 – che vide lo scontro dell’Impero Germanico con l’“Amichevole Intesa” [Entente cordiale] raggiunta da Francia e Gran Bretagna per spartirsi l’Africa settentrionale, la II Internazionale discusse su come affrontare la minaccia di guerra. Continua a leggere Perché la rivoluzione ha vinto solo nell’Impero russo?

Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza

di Massimo Modonesi, da desinformemonos.org, traduzione di Mauro Azzolini per controlacrisi.org

Massimo Modonesi è professore ordinario presso l’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM). È inoltre direttore di Memoria, la rivista del Centro di Studio sul Movimento Operaio e Socialista (Cemos). In Italia il suo libro “Subalternità, antagonismo, autonomia” è stato pubblicato da Editori Riuniti nel 2015

A 100 anni dalla rivoluzione bolscevica e a 80 dalla morte di Antonio Gramsci è possibile una riflessione sull’incrocio delle due traiettorie, quella di un avvenimento che ha rivoluzionato la storia mondiale e la biografia politica e intellettuale di uno dei più celebri pensatori marxisti del ventesimo secolo. Continua a leggere Gramsci e le rivoluzioni russe a un secolo di distanza

La Rivoluzione d’Ottobre, dal capitalismo al socialismo. E viceversa

di Dino Greco, da rifondazione.it

Nel momento in cui celebriamo l’avvento, nella storia umana, del primo stato operaio – della prima rivoluzione proletaria, che tanto ha influenzato il movimento comunista internazionale, la vittoriosa lotta anticoloniale in tre continenti e che ha cambiato l’intera storia umana – non possiamo non chiederci (dobbiamo chiederci!) come e perché nel giro di 70 anni si sia verificato il passaggio dal capitalismo al socialismo e poi – a ritroso – dal socialismo al capitalismo nella sua forma più oligarchica, autocratica, mafiosa. Come, in altre parole, il socialismo si sia convertito nel suo opposto. Continua a leggere La Rivoluzione d’Ottobre, dal capitalismo al socialismo. E viceversa