Tutti gli articoli di andream94

Guevara, un disertore del potere

Che Nova DelphiPer gentile concessione dell’editore pubblichiamo un ampio stralcio dell’intervista di Raúl Zibechi (uruguayano, ex militante Tupamaro), che descrive il proprio dolore di adolescente alla notizia della morte del grande rivoluzionario, il divenire del Che riferimento per i Tupamaros (di cui egli fu da giovane un militante) e la sua estraneità alla sinistra di oggi (liquidata con una frase durissima: “Non so nemmeno se il Che si definirebbe di sinistra oggi, se la sinistra è rappresentata da Lula, da Renzi”). Continua a leggere Guevara, un disertore del potere

Giù le mani da Guevara!

di Antonio Moscato, da Movimento operaio

Mi ha un po’ irritato nello stesso fascicolo speciale del Manifesto che ho segnalato ieri un articolo di Luciana Castellina, che mi ha confermato quanto sia facile per molti compagni che hanno avuto un ruolo importante nella sinistra “radicale” degli anni ’70 avere una memoria selettiva di vicende cruciali. Lo avevo già verificato per quanto riguarda la periodizzazione della rivoluzione culturale cinese, e la valutazione acritica della politica estera di Mao, che già in quegli anni non aveva nulla da invidiare al cinismo di quella sovietica nella scelta di alleati: per la Cina andava bene perfino il regime di Pinochet, come l’URSS (e il PCA che lo seguiva a rimorchio) non aveva nulla da obiettare al regime dei colonnelli in Argentina, dato che era un ottimo fornitore di grano a buon prezzo. Continua a leggere Giù le mani da Guevara!

Che Guevara, una biografia sintetica

Fu l’uomo più completo del suo tempo
J.-P. Sartre

di Antonio Moscato, dal sito Movimento operaio

1. Presentazione – Perché “ritorna” Che Guevara

Perché si parla ancora tanto di Guevara, che pure è morto cinquant’anni fa, mentre tanti altri protagonisti di quegli anni sono stati pressoché dimenticati? In realtà non si tratta solo della “persistenza di un mito”, ma piuttosto di un ritorno di interesse, cominciato venti anni dopo la sua scomparsa, mentre il “socialismo reale” che egli aveva criticato lucidamente stava avviandosi al suo crollo. Continua a leggere Che Guevara, una biografia sintetica

La rivoluzione russa di fronte al tribunale della Storia

BesancenotPrendendo lo spunto dalla pubblicazione del nuovo libro di Olivier Besancenot, dedicato alla Rivoluzione russa (Que faire de 1917, une contre-histoire de la révolution russe, éditions Autrement), pubblichiamo qui la traduzione di un capitolo che non è stato compreso nella versione del volume data alle stampe, nella quale si mette in scena un ipotetico processo in cui la rivoluzione russa è l’imputata… Ogni riferimento a personaggi esistenti non è affatto casuale.

di Olivier Besancenot, da Mediapart, traduzione di Fabrizio Burattini Continua a leggere La rivoluzione russa di fronte al tribunale della Storia

Lo Stalin di Trotsky

recensione di Diego Giachetti

Stalin, di Lev Trotsky, curato da Alan Woods e pubblicato nel 2017 della casa editrice milanese A.C. Editoriale, è la riproposizione di un’opera con aspetti e pagine nuove, inedite rispetto alle precedenti stampe. Stalin fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1946, tradotto e curato allora da Charles Malamuth. Comparve in Italia nel 1946 (poi 1964), per i tipi della casa editrice Garzanti. Nel 2008 le edizioni Prospettiva, impegnate nella pubblicazione delle opere scelte di Trotsky, ristamparono, nel decimo volume solo i primi sette capitoli, escludendo quelli successivi perché troppo manipolati dal curatore. Continua a leggere Lo Stalin di Trotsky

1917-2017, esorcismi e dimenticanze

di Fabrizio Burattini

Questo 2017 sta scivolando verso l’autunno, portando via con sé la ricorrenza del centenario della Rivoluzione russa. Certamente, il clou del centenario si produrrà a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, quando (il 7 per la precisione) sarà il momento per ricordare la “presa del Palazzo d’Inverno”, l’evento che più di ogni altro è stato utilizzato dai detrattori del comunismo per tentare di descrivere il primo tentativo riuscito di “assalto al cielo” come un colpo di mano di un manipolo di avventurieri. Continua a leggere 1917-2017, esorcismi e dimenticanze

Torino 1917, per il pane e contro la guerra

da Sinistra Anticapitalista

Cento anni fa, il 21 agosto del 1917, donne e uomini proletari/e di Torino insorsero spontaneamente contro la mancanza di pane ma immediatamente la protesta si trasformò in sciopero generale contro la guerra. Il 23 agosto è indetto uno sciopero generale che paralizzerà la città. La classe operaia, guidata da cortei di donne, saccheggerà negozi, caserme e la Chiesa della Pace, asportando dalla cantina del parroco, il vino e le provviste contenute che furono poi distribuite alla folla. Il Prefetto richiede al governo di Roma, senza esito, l’applicazione del codice militare di guerra, dichiarando Torino e la sua provincia zona di guerra. Il 24 agosto è la giornata più sanguinosa, i dimostranti cercano di rompere l’assedio posto dalle truppe governative in Barriera di Milano e in Borgo San Paolo. Solo il 28 agosto 1917 quando le autorità annunciano che “l’ordine regna a Torino” tutto ritorna nella normalità, almeno secondo la classe politica ma non secondo gli operai che dopo le giornate di lotta, subiscono una vera scia repressiva che porta all’arresto di molti operai e all’invio al fronte di quelli esonerati perché addetti alla produzione bellica. Continua a leggere Torino 1917, per il pane e contro la guerra