Cronologia, la Russia dallo zar all’URSS

Come è noto in Russia sarà in vigore il calendario giuliano fino al gennaio 1918. Le date di questa cronologia (in neretto) sono quelle del calendario gregoriano, mentre fra parentesi sono riportate le corrispondenti date del calendario giuliano. 

1896

Maggio-Giugno: Sciopero generale del tessile a San Pietroburgo (rinominata Pietrogrado nel 1914): si tratta della prima grande azione operaia coordinata su grande scala. E’ la prima volta che viene forza la mano dello stato autocratico con un’azione diretta. Viene ottenuta una legislazione che accorcia la giornata lavorativa.

1905

22 Gennaio (9 Gennaio): La “domenica di sangue”(Кровавое воскресенье): il governo fa massacrare i manifestanti pacifici che intendevano consegnare allo zar una petizione per chiedere riforme economiche e democratiche. Gli operai reagiscono in tutto il paese con un’ondata massiccia di scioperi che avviano la Rivoluzione del 1905, nel corso della quale appaiono i primi soviet.

Novembre: Gli operai di Pietrogrado iniziano uno sciopero per l’introduzione immediata della giornata di otto ore. Lo stato e i padroni decidono una serrata che coinvolge più di 100.000 operai. E’ l’inizio della sconfitta della rivoluzione, messa in ginocchio anche dall’arrivo delle truppe lealiste di ritorno dall’estremo oriente dopo la fine della guerra con il Giappone e dall’inizio di una grave depressione economica.

1912

Aprile: Vengono massacrati gli operai in sciopero nei bacini auriferi della Lena in Siberia, alla fine della depressione economica. Gli operai di tutta la Russia, in particolare quelli di San Pietroburgo, rispondono con un’ondata di scioperi di massa, nella quale si intrecciano inestricabilmente le rivendicazioni politiche ed economiche. Ne segue un’importante ascesa operaia, che mette fine al periodo di reazione (1907-1911), diretta sia contro lo stato zarista, sia contro il padronato. I bolscevichi diventano la forza politica maggioritaria nel movimento operaio. L’ondata si protrarrà fino all’agosto 1914, con numerosi scontri tra operai e polizia e barricate (soprattutto nella capitale). L’atmosfera ricorda quella del 1905, con una polarizzazione tra operai e borghesia però molto più intensa.

 

1914

Agosto: Inizia la guerra e cresce il patriottismo nella società (molto di meno tra gli operai industriali). La mobilitazione e una dura repressione mettono fine al movimento rivoluzionario.

1915

Agosto: Inizia a crescere un movimento di scioperi sempre più politici, stimolato dal deterioramento delle condizioni economiche dovuto alla guerra, che non viene domato dalla repressione e che si svilupperà anche per tutto l’anno successivo

1916

17 Dicembre (4 Dicembre): Grigorij Efimovič Rasputin viene assassinato per un complotto ordito dal granduca Dimitri, cugino dello zar, dal principe Feliks Feliksovič Jusupov, marito di una nipote dello zar, e da Vladimir Mitrofanovič Puriškevič, deputato di estrema destra.

1917

22 Gennaio (9 Gennaio): 50.000 operai entrano in sciopero per commemorare la “domenica di sangue” del 1905.

18 Febbraio (5 Febbraio): Viene creata a Pietrogrado una regione militare speciale per prevenire i disordini.
27 Febbraio (14 Febbraio): Alla Duma i deputati reclamano l’allontanamento dei ministri incapaci. 80.000 operai scioperano. Il pane scarseggia.

8 Marzo (23 Febbraio): Manifestazione in occasione della giornata internazionale della donna.

9 Marzo (24 Febbraio): Scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. I cosacchi esitano a sparare.

10 Marzo (25 Febbraio): Sciopero generale a Pietrogrado. Con un telegramma dal fronte Nicola II ordina di “far cessare immediatamente i disordini nella capitale”. L’indomani i soldati sparano: 150 morti.

13 Marzo (28 Febbraio): Esce il primo numero delle “”Izvestia del soviet di Pietrogrado”, che stimolerà la creazione di soviet in tutto il paese.

14 Marzo (1° Marzo): Nel suo Decreto numero 1 (Приказ № 1) largamente diffuso, il soviet di Pietrogrado fa appello ai soldati perché creino comitati nei reparti e prendano così il controllo dell’esercito.

15 Marzo (2 Marzo): Si forma il Governo provvisorio. A Pskov Nicola II firma l’atto di abdicazione anche a nome del figlio Aleksej, in favore del fratello Michele. L’indomani Michele rifiuta la corona.

19 Marzo (6 Marzo): Il governo provvisorio presenta il proprio programma: amnistia, convocazione di un’Assemblea costituente, garanzia delle libertà politiche, proseguimento della guerra.

21 Marzo (8 Marzo): La famiglia imperiale viene arrestata a Pietrogrado dal generale Kornilov e, a Mogilëv, il generale Alexejev annuncia l’arresto di Nicola II. I beni della famiglia imperiale saranno confiscati nei giorni seguenti.

22 Marzo (9 Marzo): Gli Stati uniti riconoscono il governo provvisorio, seguiti immediatamente dalla Francia, dalla gran Bretagna e dall’Italia.

25 Marzo (12 Marzo): Viene abolita la pena di morte. Stalin rientra a Pietrogrado dall’esilio.

30 Marzo (17 Marzo): il governo provvisorio riconosce alla Polonia il diritto all’indipendenza dopo aver rimesso in vigore la costituzione della Finlandia.

11 Aprile (29 Marzo): La Conferenza panrussa dei soviet elegge un Comitato centrale composto da menscevichi e da SR (socialisti rivoluzionari).

16 Aprile (3 Aprile): Lenin rientra dall’esilio. Il giorno seguente pubblicherà le sue “Tesi d’aprile”.

1° Maggio (18 Aprile): Manifestazioni dei lavoratori con slogan contro la guerra.

3 Maggio (20 Aprile): I bolscevichi cominciano a creare le Guerdie rosse.

4 Maggio (21 Aprile): In seguito a numerosi casi di appropriazione illegale delle terre da parte di contadini, il governo provvisorio crea il Comitato agrario, incaricato di preparare la riforma, ma sottolineando la necessità di attendere le leggi che promulgherà la futura Assemblea costituente.

12 Maggio (29 Aprile): Il ministro della Guerra rassegna le dimissioni a causa della insubordinazione generalizzata nell’esercito.

14 Maggio (1° Maggio): Il governo provvisorio e il soviet si accordano per formare un governo di coalizione, che vedrà la luce il 18 maggio.

17 Maggio (4 Maggio): Trotsky ritorna dall’esilio.

18 Maggio (5 Maggio): Fin dal suo insediamento il governo di coalizione si pronuncia per la pace.

20-25 Maggio (7-12 Maggio): Si riunisce la Conferenza dei menscevichi

3-24 Giugno (21 Maggio-11 Giugno): Si riunisce il Primo congresso panrusso dei Soviet. Tutti si pronunciano per la formazione di un nuovo governo di coalizione, tranne Lenin, che afferma che i bolscevichi sono pronti a prendere il potere da soli.

1-17 Luglio (18 Giugno-4 Luglio): Offensiva in Ukraina. Controffensiva e occupazione della Galizia da parte dell forze tedesche. In Russia, su iniziativa dei bolscevichi, si diffondono i casi di diserzione e le manifestazioni contro la guerra. Inizia la repressione contro i bolscevichi. Lenin è costretto a rifugiarsi in Finlandia.

21 Luglio (8 Luglio): Si forma un nuovo governo presieduto da Kerenski.

22 Luglio (9 Luglio): Trotsky e Lunačarskij vengono arrestati.

25 Luglio (12 Luglio): Viene ripristinata la pena di morte al fronte. La situazione economica del paese continua a precipitare.

25 Agosto (12 Agosto): Il generale Kornilov, capo dell’esercito, pretende che venga ristabilita la disciplina. I tedeschi minacciano di avvicinarsi a Pietrogrado.

7-13 Settembre (25-31 Agosto): Kornilov invia le truppe a Pietrogrado per schiacciare i soviet e prevenire possibili azioni dei bolscevichi. I reparti vengono fermati e dispersi dagli operai, dai ferrovieri e dai marinai che difendono la capitale.

12 Settembre (30 Agosto): Kerenski esautora Kornilov e assume il ruolo di capo dell’esercito.

14 Settembre (1° Settembre): Viene proclamata la repubblica. Kerenski forma un direttorio di 4 membri che si incarica della direzione del paese in attesa che si insedi un nuovo governo. Kornilov viene arrestato.

22 Settembre (9 Settembre): I bolscevichi conquistano la maggioranza del Soviet di Pietrogrado. Trotsky ne è il presidente.

26 Settembre (13 Settembre): Lenin fa appello all’insurrezione armata in una lettera indirizzata al Comitato centrale.

8 Ottobre (25 Settembre): Kerenski forma il terzo governo di coalizione.

12 Ottobre (29 Settembre): Viene inaugurato il parlamento (предпарламент). I bolscevichi lo abbandonano fin dalla prima seduta. Lenin rientra segretamente a Pietrogrado.

23 Ottobre (10 Ottobre): Durante una riunione clandestina del Comitato centrale Lenin ottiene l’approvazione della proposta di un’insurrezione armata con 10 voti contro 2.

25 Ottobre (12 Ottobre): Viene creato il Comitato rivoluzionario di guerra per organizzare la difesa della città contro le forze tedesche che la minacciano. Trotsky lo trasforma in stato maggiore per la preparazione dell’insurrezione.

4 Novembre (22 Ottobre): Il Comitato rivoluzionario di guerradichiara che solo i propri decreti hanno il valore di leggi.

6 Novembre (24 Ottobre): Rottura definitiva tra il Soviet e il governo provvisorio che sequestra le tipografie che stampano i giornali bolscevichi e fa appello alle truppe che gli sono rimaste fedeli. Dall’altra parte le Guardie rosse, i marinai e i soldati passati dalla parte dei bolscevichi, sotto il comando insediatosi nell’edificio dell’Istituto Smolny. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre (24-25 ottobre in base al calendario giuliano) gli insorti occupano senza grandi difficoltà i punti strategici della città, tranne il Palazzo d’Inverno.

7 Novembre (25 Ottobre): Il governo provvisorio viene sciolto e il Comitato rivoluzionario di guerra assume il potere nel nome del Soviet.

8 Novembre (26 Ottobre): vengono emanati i primi decreti del governo del soviet: il Decreto sulla Pace (che propone ai belligeranti di cessare immediatamente il conflitto) e il Decreto sulla Terra (con il quale le terre vengono confiscate ai proprietari senza alcuna contropartita e messe a disposizione dei soviet locali per essere distribuite ai contadini, in molti casi semplicemente regolarizzando i dati di fatto) e il Decreto sul Controllo operaio.

10 Novembre (28 Ottobre): Vengono proibite le pubblicazioni controrivoluzionarie.

14 Novembre (1° Novembre): Il Comitato centrale del partito bolscevico rompe i negoziati in corso per la formazione di un nuovo governo di coalizione con rappresentanti degli altri partiti socialisti. I bolscevichi convincono le truppe a cui aveva fatto appello il governo provvisorio a passare dalla parte della rivoluzione. Kerenski scappa. I soviet prendono il potere in numerose città russe.

15 Novembre (2 Novembre): Viene emanata la “Dichiarazione dei diritti dei popoli della Russia”, diritti che arrivano fino all’autodeterminazione e alla separazione. Già da subito, numerose regioni della Russia dichiarano la propria indipendenza e creano delle repubbliche socialiste sovietiche. Durante la guerra civile (1918-1920) e durante i primi anni della NEP si riuniranno nella Repubblica socialista federativa sovietica della Russia (RSFSR).

17 Novembre (4 Novembre): Per protestare contro il rifiuto dei bolscevichi di formare un governo di coalizione, vari membri si sospendono dal Comitato centrale (Kamenev, Zinoviev, Rykov) nel quale però riassumeranno rapidamente l’incarico.

20 Novembre (7 Novembre): La razione di pane a Pietrogrado viene diminuita a 150 g.

21 Novembre (8 Novembre): Trotsky, divenuto Commissario del popolo agli affari esteri, fa delle proposte di pace.

25 Novembre (12 Novembre): Dopo tre rinvii decisi dal governo provvisorio, il nuovo governo sovietico finalmente organizza le elezioni per l’Assemblea costituente. I bolscevichi ottengono il 23,6% dei voti, con una maggioranza schiacciante tra gli operai, nei reparti militari al fronte Nord e Ovest e nelle grandi città. Gli SR populisti sono il partito più forte con il 40,9 % dei suffragi. I menscevichi raccolgono il 3%, i liberali e i partiti di destra assommano l’8,4 % e i partiti nazionali e i mussulmani il 20,1 %. Una parte importante dei voti agli SR va alla corrente della sinistra di questo partito (alleata dei bolscevichi), che però era stata esclusa dalla presentazione di candidati dalla direzione in mano alla corrente di destra dalla quale si separerà solo dopo la presentazione delle liste.

27 Novembre (14 Novembre): Il comando tedesco accetta di iniziare gli incontri di pace che prenderanno il via il 3 dicembre a Brest-Litovsk. In quegli stessi giorni iniziano a formarsi le prime unità militari controrivoluzionarie.

 

3 Dicembre (20 Novembre): Lenin fa appello ai mussulmani di Russia perché lottino contro ogni forma di oppressione.

11 Dicembre (28 Novembre): Vengono arrestati i dirigenti del partito cadetto accusati di preparare la guerra civile. I deputati cadetti vengono cacciati dalla costituente.

20 Dicembre (7 Dicembre): Viene creata la VeCeKa (ВЧК Всероссийская чрезвычайная комиссия по борьбе с саботажем и контрреволюцией), la polizia politica. Il nome di questa istituzione cambierà ripetutamente.

22 Dicembre (9 Dicembre): Inizia formalmente la Conferenza di pace di Brest-Litovsk.

26 Dicembre (13 Dicembre): La “Pravda” pubblica le tesi di Lenin secondo cui l’Assemblea costituente deve sottomettersi al potere sovietico.

27 Dicembre (14 Dicembre): Vengono nazionalizzate le banche e le grandi imprese metallurgiche.

28 Dicembre (15 Dicembre): Viene creata l’Armata rossa, la cui organizzazione viene affidata a Trotsky.

1918

18 Gennaio (5 Gennaio): L’Assemblea costituente viene sciolta, di fronte all’evidenza del fatto che la maggioranza moderata si oppone al potere dei soviet e pretende che si crei un nuovo governo di coalizione con i liberali.

14 Febbraio (1° Febbraio): Viene adottato il calendario gregoriano, allineando la Russia con il resto di Europa.

19 Febbraio: Viene emanata la legge sulla distribuzione delle terre ai contadini. la suddivisione in 25 milioni di appezzamenti da 5 ettari ciascuno danneggia la produttività, che si dimostra insufficiente per l’approvvigionamento delle città. Molto presto inizierà la collettivizzazione e la creazione dei primi sovkhoz.

3 Marzo: Viene firmato il Trattato di pace a Brest-Litovsk. La Russia perde la Polonia, la Finlandia, i Paesi baltici, l’Ukraina, una parte della Bielorussia e la Transcaucasia. Ciò significa la perdita di un quarto della popolazione, di un quarto delle terre coltivate, di tre quarti dell’industria mineraria e metallurgica.

12 Marzo: Mosca torna ad essere la capitale.

29 Maggio: Un’insurrezione di truppe ceche in transito attraverso la Russia segna l’inizio dell’intervento straniero contro la rivoluzione. Mobilitazione generale dell’Armata rossa. Il numero degli operai industriali a Pietrogrado scende a 143.000 a fronte dei 406.000 dell’inizio del 1917 e dei 340.000 dell’inizio dell’anno, e diminuisce fino a 120.000 nel settembre 1919. La situazione economica si aggrava. La fame diventa cronica nelle città. L’estendersi della guerra civile rende impossibile qualunque serio tentativo di arginare la crisi economica.

16 Luglio: Ad Ekaterinburg viene uccisa tutta la famiglia imperiale.

2 Agosto: Tutti coloro che hanno raggiunto l’età di 16 anni ottengono il diritto di essere ammessi negli istituti scolastici superiori.

18 Agosto: Tutti i giornali borghesi vengono proibiti.

20 Agosto: vengono confiscate tutte le case di abitazione e vengono creati gli appartamenti comunitari (коммуналка) che sopravvivranno fino al 1991 e oltre.

5 Settembre: Viene emanato il decreto sul “terrore rosso”.

10 Ottobre: Viene riformata l’ortografia.

1919

26 Dicembre: Viene emanato il decreto per la liquidazione dell’analfabetismo.

1920

29 Gennaio: Viene emanato il decreto sul lavoro obbligatorio.

29 Novembre: vengono nazionalizzate tutte le piccole aziende con almeno 5 dipendenti.

10 Dicembre: Il Comitato centrale delibera sulla Proletkult (cultura proletaria). Viene introdotto il nuovo Rublo: ogni rublo equivale a 13.000 rubli preguerra.

1922

25 Ottobre: La conquista di  Vladivostok da parte dell’Armata rossa mette fine alla guerra civile (anche se i combattimenti proseguiranno in misura minore ancora per un anno). Si considera che nella guerra civile (dopo che la Russia nella Prima guerra mondiale aveva perduto 4 milioni di soldati) tra il 1918 e il 1923 i morti siano stati 3 milioni (considerando solo i caduti nei combattimenti e 11 milioni se si considerano anche le vittime delle carestie e delle distruzioni provocate dalle bande controrivoluzionarie.

30 Dicembre: Si forma l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) (СССР – Союз Социалистических Советских Республик). L’URSS sparirà l’8 dicembre 1991 al momento della formazione della Federazione Russa (Российская Федерация).

 

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