1918 (gennaio-marzo), è la pace di Brest-Litovsk

1918

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I territori a cui la delegazione russa rinuncia con la firma del trattato di Brest-Litovsk

Gennaio: dopo alcune settimane di difficili discussioni, alle delegazioni presenti a Brest-Litovsk giunge notizia di violenti scioperi in Austria e in Germania, con parole d’ordine contro il carovita, la guerra e le inique condizioni che si vorrebbero imporre alla Russia sovietica. Il 20 gennaio Trotskij abbandona le trattative, puntando su una soluzione politica che veda entrare in scena le masse operaie tedesche e austriache. Gli scioperi, partiti per iniziative di quadri locali, sono stati però soffocati in breve dalle direzioni socialdemocratiche, che hanno aderito formalmente alla protesta solo per incanalarla e concluderla rapidamente. Alla ripresa delle trattative, le pretese tedesche sono ancora più dure e, dopo una breve rottura, il 3 marzo viene concluso un trattato di pace che toglie alla Russia un terzo delle regioni agricole e della popolazione, più di quattro quinti delle miniere di carbone, oltre metà degli impianti industriali. I confini sono molto vicini a quelli dell’antico granducato di Moscovia. Per protesta, i socialisti rivoluzionari di sinistra escono dal governo e cominciano un’opposizione sempre più violenta.

13 gennaio: si apre l’Assemblea costituente, nella quale i bolscevichi sono in minoranza; il partito più forte è quello socialista rivoluzionario, ma le elezioni sono avvenute subito dopo la sua scissione, che in molte zone non è neppure stata portata a termine, sicché i vecchi notabili della destra sono in maggioranza (all’opposto di quel che accade nei soviet delle principali città e dell’esercito). I menscevichi sono ridotti ai minimi termini. L’Assemblea costituente viene sciolta dai bolscevichi due giorni dopo, senza resistenza, mentre viene convocato per il 23 gennaio il III Congresso panrusso dei soviet, che registra pienamente gli spostamenti dei rapporti di forza avvenuti nel paese e approva tutte le risoluzioni respinte dall’Assemblea costituente.

Marzo: il III Congresso dei soviet ratifica il trattato di Brest Litovsk. Il VII Congresso del POSDR cambia il nome del partito, che diventa Partito comunista (bolscevico) di Russia.

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